Cure palliative cosa sono?
Spesso vengono associate esclusivamente agli ultimi giorni di vita, ma questa idea non restituisce pienamente il loro significato. Le cure palliative sono un insieme di interventi rivolti alle persone che affrontano una malattia grave, evolutiva o inguaribile. Il loro obiettivo è prendersi cura della persona nella sua globalità, alleviando la sofferenza e cercando di preservare, per quanto possibile, la qualità della vita. Non riguardano soltanto il controllo del dolore fisico: considerano anche gli aspetti psicologici, relazionali, sociali e spirituali della malattia e coinvolgono, quando necessario, anche la famiglia.
Cure palliative non significa “non c’è più nulla da fare”
Uno degli aspetti meno conosciuti delle cure palliative è che non rappresentano necessariamente la sospensione di ogni trattamento.
In determinate situazioni possono essere introdotte anche durante il percorso di cura della malattia, affiancandosi ad altri trattamenti. L’attenzione si amplia: accanto alla patologia viene considerata la persona nella sua interezza, con la propria storia, i propri legami, valori e bisogni.
Per questo parlare di cure palliative non significa dire che “non c’è più nulla da fare”. Al contrario, significa riconoscere che c’è ancora molto di cui prendersi cura.
Il ruolo del supporto psicologico nelle cure palliative
Una malattia grave può modificare profondamente non soltanto la quotidianità, ma anche l’esperienza che la persona ha di sé e del proprio mondo.
Il corpo può essere vissuto diversamente, il futuro può diventare incerto e il rapporto con il tempo, l’autonomia e le relazioni può assumere significati nuovi. Possono emergere paura, rabbia, tristezza, senso di impotenza o preoccupazione per i propri familiari. Il supporto psicologico offre uno spazio nel quale queste esperienze possono essere raccontate, comprese e accolte senza la necessità di nasconderle o minimizzarle. Lo psicologo può accompagnare la persona nell’attribuire significato ai cambiamenti determinati dalla malattia, nell’espressione dei propri bisogni e nella ricerca di ciò che continua ad avere valore e significato nella propria esperienza. L’obiettivo non è eliminare emozioni comprensibili di fronte alla malattia, ma accompagnare la persona nel modo in cui sta vivendo questa fase della propria esistenza.
Il sostegno alla famiglia
Le cure palliative coinvolgono spesso anche chi sta accanto alla persona malata. Familiari e caregiver possono vivere paura, stanchezza, impotenza e sentimenti contrastanti. A volte può comparire anche quello che viene definito lutto anticipatorio, cioè un insieme di vissuti legati alla consapevolezza di una perdita possibile o imminente. ll supporto psicologico può aiutare i familiari a comprendere ciò che stanno vivendo, comunicare con la persona cara e affrontare i cambiamenti che la malattia porta all’interno della famiglia. L’accompagnamento può inoltre proseguire, quando necessario, nel periodo successivo alla perdita attraverso un percorso di elaborazione del lutto.
Accompagnare la persona, non soltanto la malattia
Comprendere cosa sono le cure palliative significa quindi andare oltre l’idea che riguardino esclusivamente la fase terminale della vita. Sono un modello di cura che mette al centro la qualità della vita, la dignità e i bisogni della persona e della sua famiglia. All’interno di questo percorso, il supporto psicologico può aiutare a preservare uno spazio nel quale la persona continui a essere riconosciuta nella propria storia, nei propri legami, nei propri valori e nel proprio modo unico di vivere e attribuire significato alla propria esperienza